06/02/2012

solitudine

E' sempre più forte il desiderio di abbandonare tutto e andare in un posto dove sia solo, forse con qualche libro, forse con un colelgamento internet ma sono stanco di persone, di doveri, di abitudini e consuetudini. Una voglia di diventare un eremita forse o solo di essere in un luogo lontano da ogni cosa, lontano da ogni relazione che diventi un dovere e non un occasionale incontro di un cammino che ognuno cerca di fare, senza paura, senza desiderio, solo vivendo quel che si incontra.

Vivere senza aspettative, vivere senza desideri e progetti, lasciarsi andare allo scorrere della vita, percorrere un sentiero senza preoccuaprsi di dove vada e fiducioso che non ci sarà mai la sua fine o un momento in cui macheranno le cose essenziali, essenziali perchè necessarie per vivere, quelle poche cose che servono a qualsiasi essere vivente senza dover accumulare nulla per essere diverso dagli altri esseri viventi, senza accumulare nulla per distinguersi dagli altri, per paura di quello che sarà.

Abbandonare ogni legame per le cose, abbandonare ogni legame per desideri imposti non dal bisogno o dal piacere ma semplicemente quei desideri che la cultua impone, che le abitudini ci hanno consegnato e noi continuamo a riportare anche quando non ne capiamo o condividiamo più il significato. E proprio quando abbandoniamo i legami scopriamo che la libertà non è nell'avere tutto o nel possere alcune cose ma semplicemente nel non aver bisogno di nulla perchè poche cose sono veramente importanti per noi.

Libertà quindi come rinuncia alle cose anche se la parola rinuncia ha un significato sbagliato qui perchè non vi è rinuncia in ciò che non vogliamo possedere, non vi è rinuncia in quel che non ci interessa avere. Libertà quindi senza rinunce e non per un adattamento come coloroc he mantegoono i legami dicono ma sempplicemente per una scelta di valori che ci porta a ricercare solo quelli veramente importanti, solo quelli che ci aiutano a vivere.

 

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